Rischi sulla Sicurezza Igienica – UNI 10854 | ICDQ
Che cos’è (e cosa è successo alla norma)
La UNI 10854:1999 — “Linee guida per la progettazione e realizzazione di un sistema di autocontrollo basato sul metodo HACCP” — era lo standard italiano che definiva i requisiti per l’identificazione dei rischi legati alla sicurezza igienica dei prodotti alimentari, insieme alle relative misure di prevenzione e riduzione. La norma nasceva come strumento per dare attuazione, in ambito nazionale, all’obbligo di autocontrollo introdotto in Italia dal D.Lgs. 155/1997, che per primo ha recepito il metodo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), poi consolidato dal Regolamento CE 852/2004 e dal D.Lgs. 193/2007.
Il 9 luglio 2019 la norma è stata ufficialmente ritirata dall’UNI. Ad oggi non è stata sostituita da un’altra norma italiana equivalente: le organizzazioni già in possesso di questa certificazione possono richiedere il passaggio allo standard internazionale CAC/RCP 1-1969, Rev. 4-2003.
Cos’è il CAC/RCP 1-1969, Rev. 4-2003
Si tratta del Codice Internazionale di Pratiche Generali e Principi di Igiene Alimentare, adottato dalla Commissione del Codex Alimentarius (FAO/OMS) nel 1997 e revisionato nel 2003. Il Codice identifica i principi essenziali di igiene applicabili lungo l’intera catena alimentare — dalla produzione primaria fino al consumatore finale — e include l’Allegato dedicato all’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo (HACCP), con i relativi orientamenti applicativi. Rappresenta oggi il riferimento internazionale più solido e riconosciuto per chi opera nel settore alimentare.
A chi si rivolge
Il passaggio riguarda in particolare:
- le aziende già certificate UNI 10854, che necessitano di allineare la propria certificazione a uno standard valido e riconosciuto;
- le aziende del settore agroalimentare e della ristorazione collettiva (industria alimentare, hotel, camping, ristoranti, mense) tenute, ai sensi del Regolamento CE 852/2004 e del D.Lgs. 193/2007, ad adottare un sistema di autocontrollo per l’igiene degli alimenti destinati al consumo umano.
Perché non rimandare il passaggio
Mantenere una certificazione riferita a una norma ritirata espone l’organizzazione a un rischio concreto: clienti, enti appaltanti e organi di controllo possono non riconoscere più la validità del certificato. Effettuare il passaggio al CAC/RCP 1-1969 Rev. 4-2003 consente di:
- mantenere continuità nella propria certificazione, senza interruzioni nei rapporti con clienti ed enti appaltanti;
- allinearsi a uno standard internazionale riconosciuto da FAO e OMS, spendibile anche oltre i confini nazionali;
- confermare l’affidabilità del proprio Sistema di Autocontrollo HACCP verso l’intera filiera alimentare;
- continuare a dimostrare la conformità agli obblighi di legge in materia di sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti.
Come avviene il passaggio con ICDQ
ICDQ, organismo di certificazione accreditato Accredia, affianca le organizzazioni già certificate UNI 10854 nel percorso di transizione verso il CAC/RCP 1-1969 Rev. 4-2003, con servizi di audit e formazione calibrati sulle esigenze specifiche di ciascuna organizzazione, in occasione della prossima verifica ispettiva utile.
Perché scegliere un organismo di certificazione accreditato
Affidarsi a un organismo di certificazione riconosciuto, come ICDQ, garantisce che l’audit sia indipendente, imparziale e conforme agli standard internazionali. Questo aumenta il valore del certificato e rafforza la credibilità dell’azienda sul mercato.
Puoi approfondire anche altre certificazioni offerte da ICDQ come la ISO 9001 – Sistema di Gestione della Qualità, ISO 22000 – Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare o anche la Certificazione HACCP.