PAS 24000: perché sempre più aziende la stanno scegliendo per la responsabilità sociale

Negli ultimi anni il tema della responsabilità sociale è uscito dalla logica del “nice to have” ed è diventato un elemento sempre più strategico per le imprese.

Clienti, grandi gruppi industriali, investitori e pubbliche amministrazioni guardano con attenzione ai criteri ESG, e in particolare alla S di Social: diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro, inclusione, etica e gestione della filiera.

In questo contesto si sente parlare sempre più spesso di PAS 24000. Ma perché molte aziende la stanno preferendo rispetto ad altri schemi storici di responsabilità sociale?

Cos’è la PAS 24000

La PAS 24000 è uno standard internazionale dedicato alla gestione della responsabilità sociale nelle organizzazioni.

L’obiettivo è aiutare le aziende a dimostrare in modo strutturato il proprio impegno su temi come:

  • diritti umani
  • condizioni di lavoro
  • salute e sicurezza
  • etica aziendale
  • diversità e inclusione
  • rapporti con i lavoratori e con la filiera

 

Non si tratta quindi di una semplice dichiarazione di intenti, ma di un sistema organizzato che permette di integrare la sostenibilità sociale nei processi aziendali.

Perché oggi la responsabilità sociale pesa sempre di più

Fino a pochi anni fa molte aziende vedevano queste certificazioni soprattutto come strumenti reputazionali. Oggi la situazione è cambiata.

Le grandi aziende chiedono sempre più spesso garanzie concrete ai propri fornitori, le gare pubbliche premiano le organizzazioni più strutturate sui temi ESG e il mercato internazionale è molto più attento alla gestione dei diritti umani lungo tutta la supply chain.

Per questo motivo la PAS 24000 sta diventando una scelta sempre più strategica.

1. Supply chain: un vero passaporto per lavorare con le grandi aziende

Uno dei motivi principali della diffusione della PAS 24000 riguarda la gestione della filiera.

Le multinazionali e i grandi gruppi industriali devono dimostrare che anche i loro fornitori rispettano standard sociali adeguati. Questo significa che sempre più aziende chiedono certificazioni o evidenze strutturate sulla responsabilità sociale ai partner della propria supply chain.

Avere una certificazione PAS 24000 può quindi facilitare l’accesso a mercati internazionali e a collaborazioni con clienti strutturati, perché dimostra che l’organizzazione ha processi chiari per la tutela dei diritti umani e delle condizioni di lavoro.

2. Gare pubbliche: stesso valore, gestione più snella

Un altro aspetto molto interessante riguarda il mondo dei bandi e delle gare pubbliche.

Una recente sentenza del TAR ha equiparato la PAS 24000 alla SA8000 ai fini dell’attribuzione dei punteggi nei bandi.

In pratica, per molte gare pubbliche la PAS 24000 può garantire gli stessi benefici premiali della SA8000, ma con un approccio organizzativo spesso percepito come più moderno e integrabile con gli altri sistemi di gestione aziendale.

Per molte imprese questo rappresenta un vantaggio concreto: ottenere riconoscimento nei bandi senza dover gestire sistemi separati e particolarmente onerosi dal punto di vista documentale.

3. Integrazione con gli altri sistemi ISO

Uno dei punti di forza della PAS 24000 è la sua struttura, pensata per integrarsi facilmente con altri standard già presenti in azienda, come:

  • ISO 9001 per la qualità
  • ISO 45001 per salute e sicurezza
  • ISO 14001 per l’ambiente

 

Questo significa poter costruire un sistema di gestione integrato, con meno duplicazioni, meno procedure separate e una gestione più efficiente.

Per le aziende che hanno già investito in sistemi ISO, la PAS 24000 rappresenta quindi un’evoluzione naturale del proprio percorso ESG.

Meno burocrazia, più concretezza

Uno dei motivi per cui molte organizzazioni stanno guardando con interesse alla PAS 24000 è anche l’approccio operativo.

L’obiettivo non è accumulare documenti, ma dimostrare che l’azienda gestisce correttamente gli aspetti sociali e i rapporti con i lavoratori e con la filiera.

In pratica, l’azienda può:

  • dimostrare il proprio impegno etico in modo credibile;
  • rispondere alle richieste di clienti e bandi;
  • integrare la responsabilità sociale nei processi già esistenti;
  • evitare sistemi paralleli troppo complessi da gestire.

 

PAS 24000 o SA8000: quale scegliere?

La risposta dipende dal contesto aziendale, dal mercato di riferimento e dalle richieste dei clienti.

La SA8000 resta uno schema storico e molto riconosciuto nel mondo della responsabilità sociale. La PAS 24000, però, sta guadagnando rapidamente spazio perché offre un approccio più integrabile e snello, pur mantenendo un forte focus sui temi sociali e sui diritti umani.

Per molte aziende, soprattutto quelle già strutturate con sistemi ISO, può rappresentare una soluzione particolarmente efficace.

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