Quando si parla di ESG, l’attenzione si concentra spesso sugli aspetti ambientali: emissioni, consumi energetici, cambiamento climatico. Ma la sostenibilità ha anche una dimensione sociale.
Diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro, inclusione, salute e sicurezza, etica e gestione responsabile della filiera sono elementi sempre più importanti per le organizzazioni che vogliono costruire un modello di business sostenibile e credibile.
È in questo scenario che si inserisce la PAS 24000:2022, uno standard dedicato ai sistemi di gestione sociale, che può aiutare le organizzazioni a trasformare la responsabilità sociale da insieme di iniziative a processo strutturato e misurabile.
Cos’è la PAS 24000?
La PAS 24000:2022 definisce i requisiti per costruire un Sistema di Gestione Sociale (SMS).
Lo standard è stato pubblicato da BSI nel 2022 e nasce con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a gestire e migliorare nel tempo le proprie performance di sostenibilità sociale. È applicabile a organizzazioni di qualsiasi tipo e dimensione.
L’approccio è quello tipico dei sistemi di gestione: non si tratta semplicemente di dichiarare determinati valori, ma di inserire la responsabilità sociale all’interno dei processi dell’organizzazione.
La PAS 24000 considera, tra gli altri aspetti:
- diritti umani;
- condizioni di lavoro;
- salute e sicurezza;
- non discriminazione;
- orari, salari e benefit;
- coinvolgimento dei lavoratori;
- etica aziendale;
- gestione dei rischi sociali;
- due diligence;
- miglioramento continuo.
L’obiettivo è quindi trasformare questi temi in elementi concreti da gestire, monitorare e migliorare all’interno dell’organizzazione.
Responsabilità sociale: da principio a sistema di gestione
Uno dei principali punti di forza della PAS 24000 è proprio l’approccio gestionale.
Dire che un’azienda “rispetta le persone” è importante, ma non è sufficiente. Per trasformare questo principio in una pratica aziendale concreta servono processi, responsabilità, obiettivi, controlli e attività di monitoraggio.
La PAS 24000 permette di strutturare questi elementi all’interno di un sistema di gestione.
L’organizzazione può quindi identificare i propri rischi e le proprie opportunità in ambito sociale, definire obiettivi, monitorare le performance e intervenire quando emergono criticità.
Lo standard segue infatti un approccio basato sul risk-based thinking, sulla gestione per processi e sul ciclo di miglioramento continuo Plan-Do-Check-Act (PDCA).
Perché questo riguarda anche la competitività?
Sempre più spesso, la responsabilità sociale influisce sul modo in cui un’organizzazione viene valutata da clienti, partner, investitori e stakeholder.
Questo è particolarmente evidente nelle filiere più strutturate, dove le grandi organizzazioni possono richiedere ai propri fornitori garanzie sempre maggiori sui loro comportamenti sociali e sulle condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura.
In questo contesto, poter dimostrare attraverso una certificazione di avere un sistema di gestione sociale strutturato può diventare un elemento distintivo.
La stessa PAS 24000 è stata sviluppata anche con l’obiettivo di supportare le organizzazioni nel soddisfare requisiti di sostenibilità sociale e della Sustainable Supply Chain Initiative (SSCI).
Un vantaggio anche nelle gare
La responsabilità sociale può assumere un peso concreto anche nelle gare d’appalto.
In Italia, nel 2026, PAS 24000 e SA8000 sono al centro di un confronto sull’equivalenza tecnico-funzionale delle certificazioni accreditate in ambito di gare pubbliche. Un position paper di Conforma e Assotic evidenzia come entrambe possano essere considerate in relazione a requisiti e criteri di responsabilità sociale, con importanti implicazioni per imprese e stazioni appaltanti.
Questo significa che una certificazione sociale può avere una rilevanza che va oltre la semplice reputazione.
Può diventare parte del modo in cui un’organizzazione dimostra il proprio livello di affidabilità e maturità nei confronti del mercato.
PAS 24000 e ESG: qual è il collegamento?
Il concetto di ESG comprende tre dimensioni:
E – Environmental
Gli impatti ambientali dell’organizzazione.
S – Social
Il rapporto con persone, lavoratori, comunità e altri stakeholder.
G – Governance
Il modo in cui l’organizzazione viene gestita, controllata e guidata.
La PAS 24000 si concentra principalmente sulla dimensione sociale, contribuendo a rendere più strutturata la gestione di aspetti che rientrano nell’area “S” dell’ESG.
Non significa quindi che ottenere la certificazione equivalga a “essere ESG”. Piuttosto, può rappresentare uno strumento concreto per presidiare e dimostrare alcuni aspetti della sostenibilità sociale.
Un sistema integrabile con le altre certificazioni
Un altro elemento interessante è la struttura della PAS 24000.
Lo standard è organizzato secondo la High Level Structure (HLS) utilizzata dai principali standard ISO sui sistemi di gestione. Questo ne facilita l’integrazione con sistemi già presenti in azienda, come ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001.
Per un’organizzazione che possiede già più certificazioni, questo può significare evitare di costruire sistemi completamente separati.
La gestione della responsabilità sociale può essere inserita all’interno di un modello organizzativo già esistente, coordinando processi, audit, obiettivi e attività di miglioramento.
PAS 24000 o SA8000?
Quando si parla di responsabilità sociale, la SA8000 è uno dei riferimenti più conosciuti.
PAS 24000 e SA8000 hanno diversi elementi in comune, soprattutto per quanto riguarda diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro, salute e sicurezza e non discriminazione. Tuttavia, hanno approcci e strutture differenti.
La PAS 24000 adotta una logica di sistema di gestione, coerente con la struttura degli standard ISO, e include anche aspetti relativi alla gestione dei rischi, alla due diligence e all’etica aziendale.
La scelta dello standard più adatto dipende quindi dagli obiettivi dell’organizzazione, dal settore, dai requisiti della filiera e dalle aspettative di clienti e stakeholder.
Dalla compliance alla creazione di valore
Il vero valore della PAS 24000 non sta soltanto nella certificazione finale.
Il percorso per implementare un sistema di gestione sociale può portare l’organizzazione a conoscere meglio i propri rischi, formalizzare processi che magari erano già presenti ma non strutturati e individuare aree di miglioramento.
Può inoltre contribuire a rafforzare la fiducia degli stakeholder e a migliorare la gestione dei rischi e l’efficienza organizzativa: sono tra i potenziali benefici indicati dallo stesso BSI per l’adozione dello standard.
In questo senso, la responsabilità sociale smette di essere soltanto una dichiarazione di principio e diventa parte della gestione quotidiana dell’organizzazione.
Perché può rafforzare la competitività?
Per un’azienda, adottare un sistema di gestione sociale strutturato può significare:
- rafforzare la propria reputazione nei confronti di clienti e stakeholder;
- gestire in modo più sistematico i rischi sociali;
- rispondere più efficacemente alle richieste della supply chain;
- dimostrare il proprio impegno attraverso una verifica indipendente;
- supportare la partecipazione a gare e processi di qualifica, quando previsto dai relativi requisiti;
- integrare la dimensione sociale con altri sistemi di gestione già presenti;
- promuovere un processo di miglioramento continuo delle performance sociali.
In questo modo, la responsabilità sociale può diventare un elemento concreto di competitività e posizionamento.
Conclusione
La sostenibilità sociale sta diventando sempre più parte delle dinamiche con cui le aziende vengono valutate dal mercato.
In questo scenario, la PAS 24000 offre un approccio strutturato per gestire temi che riguardano direttamente persone, condizioni di lavoro, diritti, etica e catena di fornitura.
Non è soltanto una questione di certificazione. È la possibilità di trasformare la responsabilità sociale in un sistema organizzativo concreto, verificabile e orientato al miglioramento.
E per le aziende che vogliono rafforzare il proprio posizionamento ESG, rispondere alle richieste delle filiere e costruire rapporti di fiducia più solidi con i propri stakeholder, questo può diventare anche un vantaggio competitivo.
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