Negli ultimi anni il termine Carbon Footprint è entrato sempre più spesso nelle richieste di clienti, bandi e gare d’appalto. Ma quando un’azienda si sente chiedere: “Avete calcolato la vostra Carbon Footprint?”, la vera domanda dovrebbe essere un’altra: di quale Carbon Footprint stiamo parlando?
Perché esiste un equivoco molto comune: pensare che ci sia un unico modo per misurare l’impatto ambientale. In realtà non è così.
Cosa significa Carbon Footprint
Per Carbon Footprint si intende la misurazione delle emissioni di gas serra generate direttamente o indirettamente da un’attività.
Queste emissioni vengono espresse in CO₂ equivalente (CO₂e), un parametro che permette di tradurre diversi gas serra in un’unica unità di misura.
L’impatto può riguardare:
- un’intera organizzazione
- un prodotto
- un servizio
- un processo specifico
Ed è qui che entra in gioco la differenza più importante.
Non esiste una sola Carbon Footprint
Quando si parla di misurazione dell’impatto ambientale, gli standard di riferimento principali sono due:
- ISO 14064-1
- ISO 14067
Sembrano simili, ma servono a obiettivi completamente diversi.
ISO 14064-1: l’impatto dell’organizzazione
La ISO 14064-1 misura le emissioni complessive generate dall’intera attività aziendale in un determinato periodo, generalmente un anno. In pratica, è il “bilancio delle emissioni” dell’organizzazione.
Serve per rispondere a una domanda precisa: quanto impatta la mia azienda per poter operare?
Qui rientrano le emissioni legate a:
- consumi energetici
- trasporti
- attività operative
- fornitori
- logistica
- processi indiretti
Ed è proprio in questo contesto che si parla dei famosi:
- Scope 1 → emissioni dirette
- Scope 2 → emissioni indirette da energia acquistata
- Scope 3 → emissioni indirette legate alla catena del valore
La ISO 14064-1 è quindi lo standard corretto quando si vuole certificare o monitorare l’impatto ambientale dell’intera organizzazione.
ISO 14067: l’impatto del prodotto o servizio
La ISO 14067 ha invece un approccio completamente diverso. Qui non si misura l’azienda, ma il singolo prodotto o servizio.
L’obiettivo è analizzare l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita di ciò che viene venduto o erogato. Parliamo quindi di:
- produzione
- trasporto
- utilizzo
- smaltimento
- attività collegate
Questo approccio viene definito Life Cycle Assessment (LCA). La domanda a cui risponde è: quanto impatta questo specifico prodotto o servizio?
Può trattarsi di:
- un prodotto fisico
- un software
- un servizio
- un corso di formazione
- un’attività digitale
La ISO 14067 è quindi lo standard utilizzato per la marcatura ambientale o per confrontare l’impatto di soluzioni differenti.
Quale standard scegliere?
Dipende da cosa vuoi misurare.
Se vuoi analizzare e certificare l’impatto ambientale della tua organizzazione, il riferimento è la ISO 14064-1.
Se invece vuoi misurare l’impronta ambientale di ciò che vendi o offri, allora devi guardare alla ISO 14067.
La differenza è fondamentale, soprattutto oggi che clienti, stakeholder e bandi richiedono dati sempre più precisi e verificabili.
Perché misurare la Carbon Footprint oggi è così importante
Misurare il proprio impatto ambientale non significa solo “fare sostenibilità”. Significa:
- conoscere i propri consumi
- individuare sprechi e inefficienze
- rispondere alle richieste del mercato
- aumentare trasparenza e credibilità
- prepararsi a requisiti sempre più stringenti
In molti settori, infatti, la capacità di dimostrare il proprio impatto ambientale sta diventando un requisito competitivo reale.
Conclusione
La Carbon Footprint non è un concetto generico, ma uno strumento preciso che permette di misurare e comprendere il proprio impatto ambientale.
Conoscere la differenza tra ISO 14064-1 e ISO 14067 significa scegliere il percorso più adatto ai propri obiettivi, rispondere in modo corretto alle richieste del mercato e costruire un approccio alla sostenibilità più trasparente, strategico e misurabile.
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